In evidenza Trionfi — il tarocco delle origini

Aperta da Valat · 21. 08. 2026 18:29

  1. Un riassunto breve per chi si chiede da dove venga il tarocco.

    Il nome. Il gioco non si chiamava tarocco, ma trionfi. Le più antiche menzioni attendibili delle carte da trionfi provengono dai libri contabili delle corti dell'Italia settentrionale degli anni 1440. Il luogo esatto di nascita non è noto; Milano, Ferrara e Bologna sono i centri più probabili.

    La novità. I trionfi non furono un gioco nato dal nulla. Al consueto mazzo italiano a quattro semi — coppe, denari, spade, bastoni — fu aggiunto un quinto gruppo di carte che batteva tutte le altre, indipendentemente dal seme. Fu la prima briscola permanente nella storia dei giochi di carte, e proprio quell'idea si diffuse poi in decine di altri giochi. Il mazzo contava 78 carte: 56 di seme, 21 trionfi e il matto, che non era una briscola ma un'eccezione a sé.

    Il cambio di nome. Intorno al 1505 compaiono nelle fonti tarochi a Ferrara e taraux ad Avignone. Perché il nome abbia sostituito trionfi non si sa — nessuna spiegazione è dimostrata. Dall'italiano tarocchi vengono il francese tarot e il tedesco Tarock.

    Come si è arrivati alle nostre 54 carte. Il nostro mazzo non è quello originario. Il tarocco mitteleuropeo è una forma ridotta più tarda, che ha tolto dai semi una parte delle carte basse; l'aspetto che conosciamo oggi si è fissato nelle terre austriache nell'Ottocento.

    E la cartomanzia? È arrivata per ultima, non per prima. Per tre secoli il tarocco fu soltanto un gioco di prese; l'uso di queste carte per predire il futuro comparve solo in Francia verso la fine del Settecento.

    Una cronologia più ampia si trova nella pagina sulla storia.

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